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Questi isolotti si trovano nel Quarenrolo, tra le isole di Cres
(Cherso), Losinj (Lussino), Rab (Arbe) e Pag (Pago). Vi appartengono due isole - Oruda e Palacol e due piccoli scogli. Cres e Losinj sono collegati da un ponte. Nell'isola di Losinj esiste anche un aeroporto per aerei di piccola portata, mentre
a Zadar (Zara) troviamo un aeroporto internazionale. Da Zadar si può arrivare nell'isola
di Pag oltre un ponte. Cres è collegata con una linea di traghetto con la penisola istriana (Brestova - Porozine)
e Krk (Valbiska - Merag). Altri aeroporti internazionali si trovano nell'isola
di Krk (Veglia) e Pula (Pola).
Nell'isola di Oruda la superfice è di circa 36 ettari (circa. 950 m x 350 m) ed è l'isola più grande dell'archipelago. La vegetazione comprende circa un centinario di ulivi selvatici (Olea Oleaster)
e una ventina di alberi di fico. La parte nord dell'isola è coperta con una fitta macchia piena di spine (Paliurus spina-Christi), canapacee (Vitex agnus-castus), biancospino (Crataegus monogyna), asparago selvatico (Asparagus acutifolius) ed altri tipi di vegetazione. Oruda è principalmente fatta di pietra calcare. Nella parte sud si trovano piccole insenature di sabbia. Da ogni parte dell'isolotto si protraee
una vista aperta verso il mare in tutte le direzioni. Nel passato l'isola era abitata e oggi la casetta di pietra costruita negli anni trenta del secolo scorso viene usata solamente dai pastori ed è ancora in discrete condizioni. L'isola viene visitata da pescatori e turisti occasionali e pertanto la sua natura è ancora intatta.
L'acqua potabile si trova in un pozzo profondo circa 9 m, e nei tempi quando l'isola era abitata e su essa pascolavano greggi di pecore non è mai rimasto senz'acqua.
Nel più piccolo isolotto di Palacol della superfice di circa 4 ettari (260 m x 150 m) si trova una grande rovina di un convento medioevale. Secondo dicerie esiste un tunnel segreto che collega le due isole e nel quale è sono stati sepolti oggetti di valore. E' un fatto storico che esistono tunnel inesplorati e che nel tredicessimo secolo Oruda venne usata per atti di pirateria che in seguito distrussero il convento di Palacol. |